Anonimo – Vita
La cosa più difficile da imparare nella vita è saper distinguere quali sono le vie da seguire e quali sono quelle da abbandonare…
La cosa più difficile da imparare nella vita è saper distinguere quali sono le vie da seguire e quali sono quelle da abbandonare…
Nella nostra mente gli anni cancellano dalla memoria ciò che abbiamo fatto agli altri ma non ciò che gli altri hanno fatto a noi.
Anche dal dolore più forte, dalla rabbia più incontenibile, possono nascere arcobaleni di meraviglia.
Abbiamo bisogno di preti, Signore, ma di preti fatti sul tuo stampo; non vogliamo sgorbi, non vogliamo “occasionali”, ma preti autentici, che ci trasmettano te senza mezzi termini, senza ristrettezze, senza paure. Vogliamo preti “a tempo pieno”, che consacrino ostie, ma soprattutto anime, trasformandole in te; preti che parlino con la vita, più che con la parola e gli scritti; preti che spendano il loro sacerdozio anziché studiare di salvaguardarne la dignità. Sai bene, Signore, che l’uomo della strada non è molto cambiato da quello dei tuoi tempi; ha ancora fame; ha ancora sete; fame e sete di te, che solo tu puoi appagare. Allora donaci preti stracolmi di te, come un Curato d’Ars, preti che sappiano irradiarti; preti che ci diano te. Di questo, solo di questo noi abbiamo bisogno. Perdona la mia impertinenza: tieniti i preti dotti, tieniti i preti specializzati, i preti eloquenti, i preti che san fare schemi, inchieste, rilievi. A noi, Signore, bastano i preti dal cuore aperto, dalle mani forate, dallo sguardo limpido. Cerchiamo preti che sappiano pregare più che organizzare, preti che sappiano parlare con te, perché quando un prete prega, il popolo è sicuro. Oggi si fanno inchieste, si fanno sondaggi su come sarà, su come la gente vuole il prete. Non ho mai risposto a queste inchieste, ma a te, Signore, posso e voglio dirlo: il prete io lo voglio impastato di preghiera. Donaci, o Signore, preti dalle ginocchia robuste, che sappiano sostare davanti a te, preti che sappiano adorare, impetrare, espiare; preti che non abbiano altro recapito che il tuo Tabernacolo. E dimenticavo: rendici degni di avere tali preti.
L’immaginazione è sempre migliore, quando c’è da fare un ritratto.
I ristoranti non conoscono crisi.
Destiny is just an excuse for those who have no desire to fight for what they want…And often those who believe in fate just does not have the courage to admit that what he wants is just a fad…Il destino è solo una scusa per coloro che non hanno alcun desiderio di lottare per quello che vogliono…e spesso chi crede nel destino semplicemente non ha il coraggio di ammettere che quello che vuole è solo una moda passeggera…