Carl William Brown – Vita
L’uomo viene al mondo e vive quanto basta solo per rendersi conto della stupidità dell’universo, poi colmo di dolore per l’esperienza può finalmente morire contento.
L’uomo viene al mondo e vive quanto basta solo per rendersi conto della stupidità dell’universo, poi colmo di dolore per l’esperienza può finalmente morire contento.
Oggi, fra “essere” e “avere”, non ho più dubbi, scelgo l’essere. Anzi, ne prendo due!
Alcuni lettori avranno molto da ridire sulle mie tesi o la mia scrittura, come d’altronde io ho molto da ridire sulla loro capacità di comprensione. Comunque ognuno fa il proprio mestiere, o no ?
A volte nulla muta attorno a noi, solo dentro di noi. Eppure questa è la differenza tra la gioia e lo sconforto.
Non sentirti sbagliata agli occhi del mondo, solo perché non sei perfetta come tutti gli altri. Ricorda nessuno è perfetto, si indossa solo una maschera per sembrare ciò che non si è. Nessuno è perfetto. Tutti possiamo prendere strade sbagliate, incamminarci in cunicoli senza fondo. Non bisogna per forza essere al centro del mondo per sentirsi bene e perfetti, basta solo saper stare nel cuore delle persone, nel modo più semplice, essendo quello che si è: “sbagliati ma veri”.
La vita è un dono, ma la nostra anima è in prestito.Ho sempre pensato all’anima come ad una stoffa di raso, di un bianco impossibile da descrivere, perché è così che dev’essere quando Dio ci dona la vita. Crescendo però questa stoffa di raso bianco può sporcarsi, strapparsi, subire delle bruciature. Non è giusto renderla così al Padre che l’ha pensata, voluta e creata; la nostra anima non ci appartiene totalmente e prima o poi dovremo renderla a Lui. L’anima può trovare misericordia e perdono grazie a Gesù. Conversione e pentimento, confessione, comunione e preghiera di ringraziamento sono la nostra “lavatrice interiore”.
La vita cerca di portarmi avanti, ma la memoria mi porta indietro. Il risultato è l’immobilità.