Lord Byron (George Gordon Noel Byron) – Vita
Quando pensiamo di condurre, allora siamo guidati.
Quando pensiamo di condurre, allora siamo guidati.
Ognuna delle nostre cellule possiede in ciascun momento e per l’intero arco della sua esistenza la facoltà di autodistruggersi in poche ore e noi siamo società cellulari formate da componenti la cui vita è “in sospeso” e che sono incapaci di sopravvivere da sole e per ciascuna delle nostre cellule vivere significa aver saputo impedire, per il momento, il suicidio.
Sono felici soltanto il più sciocco degli sciocchi e il più elevato tra i mistici; ma a coloro che si trovano fra questi due limiti tocca godere e soffrire.
Vorrei essere una cestaper contenere arance,una tavolozza per possederei colori del mondo,un catino pieno d’acquaper vedere mani che s’immergono.Vorrei essere un ricordoper farmi toccare dal tuo pensiero.Una calza di setaper abbracciare carni generose.Una cordaper legare ciò che mi fugge.Vorrei essere un silenzioper parlare dentro.Una nevicata per coprire,una tormenta per strappare,uno scrigno per custodire,un nastro rosa per rinascere.
Puoi chiudere porte e portoni, ma la mente continuerà a farti ricordare quei momenti.
Sono pochi i doni della vita, l’amore, quello per la persona che hai a fianco, quello per i figli, per i genitori, pi l’amicizia, quella vicina, quella lontana che non vedi mai ma è sempre presente nel cuore, quando apprezzi questi due regali non hai bisogno di pretendere altro da lei, perché hai tutto ciò che serve per essere felice.
Attingendo alla tua forza interiore, non ingannarti, l’intensità è presente…Permetti al tepore di irradiare e conosci te stesso…Quando la morbidezza appare, sciogliti nella guarigione.