William Shakespeare – Vita
Le cose non sono un bene o un male di per se ma è il pensiero che le rende tali.
Le cose non sono un bene o un male di per se ma è il pensiero che le rende tali.
Come avrei potuto essere diversa?Dovevo essere più egoista, più testarda, più ribelle? Sono stata troppo condiscendente, troppo disponibile ad accontentare gli uomini della mia vita?Sono una donna fallita o una serva obbediente? In quanto donna, potevo essere accettata solo come figlia, moglie, o vedova, a meno che ovviamente non avessi preso i voti. E io sono stata anche figlia, moglie e vedova, ma anche amante.Il mio amante è morto da tempo, e ora sento che tocca a me. Scrivo queste righe per i miei figli, sperando che possano capire.All’inizio avevo una vita normale, ma la famiglia reale ha posto tali ostacoli sul mio cammino che fatico ancora a riprendermi. Come avrei potuto essere diversa? È questo il dilemma della Mia vita.
L’amicizia dà l’idea del duraturo. L’amore quella dell’eterno e l’egoismo è quello che sopravvive all’uno e all’altro.
Si passa più tempo a cercare che a vivere.
Cosa sono? Per qualcuno niente per altri qualcosa di profondo pronto ad essere colmato… morirò senza che nessuno se ne accorga!
Soffiamela in faccia con prepotenza, la verità. Meglio cadere all’istante che barcollare per tempo.
La Vita è quel frammento di eternità che ci è stato assegnato: possiamo scegliere se buttarlo via o se impreziosirlo giorno dopo giorno.