Susan Randall – Vita
In fondo che vuoi che sia la vita? Poco più di un gradino da salire!
In fondo che vuoi che sia la vita? Poco più di un gradino da salire!
La vita è un viaggio inaspettato e non va programmato: si parte, si torna e, se si vuole, si resta.
Dio creò l’uomo per avere una creatura che si inginocchiasse di fronte ad esso; dopodiché, creò la femmina, per donare all’uomo una creatura che si inginocchiasse di fronte ad esso. Quando si accorse che, dopo aver fatto la femmina, l’uomo non si inginocchiava più di fronte a lui, Dio trasformò la femmina in donna, in maniera che l’uomo tornasse ad inginocchiarsi ai suoi piedi per implorarlo di svelargli un modo per farsela dare.
Viviamo cercando l’io che non ci appartiene, uniformati dalle regole pensiamo le stesse cose, percorriamo le medesime strade, schiavi del conformismo crediamo in una vita che non è nostra.
Siamo dall’altro lato dello specchio?
Tutti siamo meravigliosamente imperfetti e a nessuno manca nulla e, se mai volessimo andare per il sottile e trovare qualcosa che ci manca, è quello stesso qualcosa che manca a tutti.
Perché se è vero che tutto ha un inizio e una fine già scritta, è anche vero che sta a noi decidere le modalità con cui le cose devono finire; è il mio punto di arrivo. E come spesso accade, un punto di arrivo non determina solo la fine di qualcosa. Determina anche un nuovo inizio.