Benjamin Franklin – Vita
La tragedia della vita è che diventiamo vecchi troppo presto e saggi troppo tardi.
La tragedia della vita è che diventiamo vecchi troppo presto e saggi troppo tardi.
Così, viaggiando nel tempo, nei giorni, conosci milioni di anime. Ci parli, sorridi, le guardi, di tanto in tanto ti fermi, ricambi gli sguardi. Poi però riprendi il tuo cammino. D’improvviso ne incontri una che stravolge il senso del tuo percorso per sempre, mobilita inevitabilmente le vecchie prospettive territoriali e oserei dire anche l’origine del tuo cielo, la direzione dei tuoi occhi. Dopodiché nulla sarà più maledettamente uguale. Mai più. E nel preciso istante in cui te ne accorgerai capirai perché da tutto il resto sei sempre andato via.
Il mondo non verrà distrutto da una bomba atomica, come dicono i giornali, ma da una risata, da un eccesso di banalità che trasformerà la realtà in una barzelletta di pessimo gusto.
Lasciandomi cadere da una riva come un sassoassorbo tutti i colpi di questa vitaadessoCercando amore le infinite sensazioniche fan vibrare il corpoe nascere emozioniAl vento lasciar prender l’odio e l’iraperdendoli nel cielodove il pensiero non arrivaPorto con me bagagli d’esperienze pienimentre continuo questa discesa senza freniI miei bagagli ancora vuoti non so se riuscirò a riempireMa so di certo che arrivato in fondoavrò bagagli nuoviper un nuovo mondo.
Sono nato nel mio mondo e farò di tutto per morirci.
I giorni hanno un sapore diverso l’uno dall’altro: Per questo la nostra lingua si divide in: aspro, amaro, dolce. Così che noi possiamo assaporare tutti gli aspetti della vita. Poi resta solo un passo da fare: Ingoiare il boccone.
Ma quante volte mi sono domandata se facevo la scelta giusta o sbagliata? Troppe! Oggi preferisco seguire in modo semplice e diretto il mio istinto e se sbaglio fa lo stesso almeno ho fatto ciò che sentivo giusto per me!