Christian Fürchtegott Gellert – Vita
Vivi come desidererai di aver vissuto quando sarai sul letto di morte.
Vivi come desidererai di aver vissuto quando sarai sul letto di morte.
Per molti è più facile non credere di avere un’anima, è più facile non credere in Dio né in Gesù Cristo, morto e risorto per donare la salvezza e la felicità della vita eterna a tutti coloro che si pentono dei loro peccati con cuore sincero e vera costrizione di animo, perché, questi molti, non credendo e senza la fede, sono liberi di essere schiavi del proprio io carnale, materiale, terreno e mortale. Ho visto persone che, per infelicità o insoddisfazione, con tono superbo, arrogante e provocatorio hanno detto: “Io voglio che Dio mi esaudisca in ciò che desidero io!”.Beh, se proprio vuoi comandare qualcuno, comanda al diavolo, nel nome di Gesù, di andarsene e di non rompere più l’anima!
I dettagli sono importanti, sono il posto dove si nascondono le emozioni. Fermarti ad osservarli e scopri che un solo gesto o una sola parola ti cambieranno per sempre.
La vita è tortuosa, tant’è che io penso sia un’uragano buono, perché devasta, ma si può sempre ricominciare: gli istanti vissuti divengono altri istanti. È un divenire sorprendente.
L’errore più grande che si possa commettere è quello di credere di non potersi più rialzare dopo le sconfitte nelle partite a scacchi con la vita.
L’orgoglio e la coerenza fanno parte del dominio della ragione e non del cuore.
Quante parole si sono dette e mai ascoltate.Sicuramente la morte ha lasciato il segno.Ma quello che rode di più è l’indifferenza.La morte quando arriva non ha rimorsi.Prende soltanto a chi tocca.Mentre chi ferisce,lo fa anche se ti sta accanto.