Massimo D’Azeglio – Vita
Tutti siamo di una stoffa nella quale la prima piega non scompare più.
Tutti siamo di una stoffa nella quale la prima piega non scompare più.
Ogni tanto guardo la luna e penso a come questa possa contenere mari così grandi quando poi alla vista è piccolissima. Ogni tanto guardo me e penso a come io possa contenere tempeste di mari così grandi quando poi alla vista degli altri sono minuscola.
Lungo la strada della vita incontrerai il sole e la pioggia, il giorno e la notte, il caldo e il gelo, cammina e non ti fermare. Tu non hai radici, ma hai la tua meta da raggiungere.
Ciò che per il bruco è la fine del mondo per tutti gli uomini è l’inizio della vita.
Per fortuna, l’essere umano riesce a concepire solo un determinato grado di sventura; quel che va oltre lo distrugge o lo lascia indifferente. Ci sono situazioni in cui paura e speranza si fondono, si elidono vicendevolmente e sfumano in una cupa insensibilità. Come potremmo altrimenti sapere i nostri cari lontani in costante pericolo eppure tirare avanti ugualmente con la nostra solita vita quotidiana?
La vita è come una mamma: ci vuole bene anche quando ci prende a schiaffi.
All’alba si accendono i colori di un nuovo giorno; il librare leggero di un rapace si armonizza nel suo essere, mentre un dotto indaffarato cerca la vita dimenticandosi di viverla, tenendo costantemente dell’indifferenza le proprie emozioni ancestrali.