Roberto Gervaso – Vita
Col passare del tempo, le poche cose importanti diventano pochissime.
Col passare del tempo, le poche cose importanti diventano pochissime.
E dal niente che nasce qualcosa di “straordinariamente” bello.
Se ci si ferma troppo, nella vita, si corre il rischio di rendersi conto di quanto essa sia priva di significato.
Perché se è vero che tutto ha un inizio e una fine già scritta, è anche vero che sta a noi decidere le modalità con cui le cose devono finire; è il mio punto di arrivo. E come spesso accade, un punto di arrivo non determina solo la fine di qualcosa. Determina anche un nuovo inizio.
Ricorda, se hai bisogno di una mano, la troverai alla fine del tuo braccio e mentre diventi più grande, ricorda che hai un’altra mano: la prima serve ad aiutare te stesso, la seconda serve ad aiutare gli altri.
Questa vita è un ospedale in cui ogni paziente è posseduto dal desiderio di cambiare letto.
Non fuggiamo dalla sofferenza. Quando ci riguarda direttamente, la croce è ormai nostra. Quando interessa gli altri, abbiamo due possibilità: voltarci e andare via, oppure, mettere le braccia sotto di essa, ed alleviare seppur di poco la sofferenza a chi la sta portando. Se possiamo, aiutiamo a trascinare questa croce: è l’unico modo per avvicinarci al Cielo.