Fëdor Michajlovic Dostoevskij – Vita
Soffrire e piangere significa vivere.
Soffrire e piangere significa vivere.
Pensare ad alta voce preoccupa, non pensare affatto logora chi aspetta risposte.
Vivi la vita secondo i tuoi dettami, senza lasciarti influenzare da correnti esterne e da intrusioni non condivise, perché la vita è solo tua e tu sei l’artefice dei capitoli che formeranno il libro della tua storia.
Ogni cosa ha il suo tempo e ogni cosa prima o poi viene fuori. La verità troppo spesso viene ridimensionata dalle bugie, dalle chiacchiere, dall’invidia e dalla stupidità di alcune persone, ma la verità è sempre più forte. Per questo prima o poi queste persone periranno del loro stesso male, raccogliendo il raccolto di una subdola semina.
La realtà dell’esistenza personale e del mondo esteriore è dolore, consistente nell’invarianza delle sue condizioni: nascita, malattia, morte, mancanza di ciò che si desidera, unione con ciò che dispiace, separazione da ciò che si ama; l’origine del dolore è il desiderio di esistere, il bisogno del piacere e anche il suo rifiuto.La retta via sta nel mezzo. Il segreto della felicità sta nell’accettarsi così come si è, rinunciando ai desideri, la cui consapevolezza rende infelici non meno della loro realizzazione. Infatti ogni desiderio soddisfatto porta a maturarne un altro ancora più grande.
Mi chiedo perche siamo così stupidi: sappiamo già come una cosa potrebbe finire, eppure la cominciamo lo stesso.
Ne ho sentite persone parlare di valori e sentimenti, ma ne ho viste poche vivere rispettandoli. Ne ho viste di persone arrabbiarsi per un giudizio o un commento fatto da altri su un loro comportamento, ma ne ho viste poche avere lo stesso adeguato riguardo verso gli altri. Ne ho viste persone piangere per aver subito un torto o un’ingiustizia, ma non ne ho mai viste altrettante pensare prima di agire, per evitare di farne agli altri. Ecco quanto leggero spesso è il mondo, quanto ipocrisia spesso si nasconde dietro le parole.