Fëdor Michajlovic Dostoevskij – Vita
Soffrire e piangere significa vivere.
Soffrire e piangere significa vivere.
Il futuro si costruisce man mano che si va avanti. Mai aspettare le occasioni o ancor peggio far scegliere agli altri per te. Gli obiettivi si raggiungono con la perseveranza ed io ho deciso di non fermarmi davanti a nulla, lotterò sempre per la mia felicità e quella delle persone che amo, per far si che il mio mondo e il loro sia sempre a colori.
La vita è un lungo viaggio verso un punto lontano iniziale.
Nel continuo dare Nessun pozzo e inesauribile, e dura in eterno. Alla lunga ci ritrova a raschiare il fondo.
Siamo quadri immaginari dipinti da noi stessi, colori strani che si mischiano fino a formare battaglie spaziali tra i nostri mondi. Non è semplice imparare a giocare, secondo me si impara a giocare quando si nasce e lo si disimpara all’incirca verso i dieci anni, ma se guardate in casa nostra, tra le nostre sagome, capirete che qui si gioca da millenni.
Stima e invidia, di una sola mano le dita.
Siamo su un treno che va a 300km all’ora, non sappiamo dove ci sta portando, e soprattutto ci siamo accorti che non c’è il macchinista!