George Eliot (Mary Ann Evans) – Vita
Se la giovinezza è la stagione della speranza, lo è spesso solo nel senso che i più anziani sono pieni di speranza per noi.
Se la giovinezza è la stagione della speranza, lo è spesso solo nel senso che i più anziani sono pieni di speranza per noi.
Imparando a gestire le piccole cose, possiamo mettere ordine nel caos della nostra vita.
Mi è capitato di perdere la bussola e perdermi, di fermarmi, di farmi male, di scoprire che la strada fosse più tortuosa del previsto, di pentirmi delle mie scelte e delle mie azioni. Mi è capitato tutto questo, ma non mi arrenderò mai e continuerò a percorrere il sentiero della vita con tutta la forza possibile.
Nelle battaglie per la vita, la resa non è contemplata per nessuno.
La vita è come un’altalena: se dondoli all’indietro puoi vedere solo il grigio, ma con una bella spinta puoi arrivare al sole.
Perché avrei dovuto, mi chiedi, perché avresti dovuto? Ma perché la vita esiste, bambino! Mi passa il freddo a dire che la vita esiste, mi passa il sonno, mi sento io la vita. Guarda s’accende una luce. Si odono voci. Qualcuno corre, grida, si dispera. Ma altrove nascono mille, centomila bambini, e mamme di futuri bambini: la vita non ha bisogno né di te né di me. Tu sei morto. Forse muoio anch’io. Ma non conta. Perché la vita non muore.
La vita non aspetta che tu ti svegli, che tu sia pronto, che tu voglia o non voglia. Le occasioni arrivano, le vedi e passano. Anzi a volte presi da altro nemmeno le vediamo. Altre la paura ce le fa scappare. Basta riflettere troppo, basta farsi troppi problemi quando poi la maggior parte della gente non se li fa. Prenditi, viviti e goditi i bei momenti che ti da.