George Eliot (Mary Ann Evans) – Vita
L’inizio del pentimento è l’inizio di una nuova vita.
L’inizio del pentimento è l’inizio di una nuova vita.
Ho sempre sognato di riuscire fermare il tempo, ma ora mi accontento di riuscire a fermare un taxi.
Andrò avanti per la mia strada, senza avere paura degli ostacoli, per continuare a sorridere nei momenti difficili.
La vita reale è piena di falsi indizi e di indicazioni che non conducono da nessuna parte. Con sforzo infinito ci prepariamo a una crisi che non arriva mai. La carriera di gran successo deve far mostra di uno spreco di energia che avrebbe potuto smuovere montagne e il più grande insuccesso non è quello dell’uomo che viene colto impreparato, ma di colui che si è preparato e non ha mai avuto l’occasione. Su una tragedia di questo genere, la nostra morale nazionale è puntualmente unita. Presuppone che la preparazione contro il pericolo sia in se stessa un bene e che agli uomini, come alle nazioni, sia di vantaggio avanzare nella vita completamente armati. La tragedia dell’essere preparati non è stata ben trattata, salvo che dai Greci. La vita è veramente pericolosa, ma non nel modo in cui la moralità vuole che noi riteniamo. È davvero ingovernabile, ma la sua essenza non è una battaglia. È ingovernabile perché è romanzesca e la sua essenza è la bellezza romantica.
“Lei non sa chi sono io.” Una frase celebre, che pochi pronunciano ma molti pensano. L’unica cosa certa è che la persona che la usa non sa vivere.
La vita ha un suo proprio viaggio, presuppone un suo proprio cambiamento e movimento, e se una persona cercasse di arrestarlo, sarebbe a suo rischio e pericolo.
Forse la verità è che l’uomo esisterà come persona finché c’è ancora qualcuno disposto a credere nella sincerità, nella bontà di un cuore, negli abbracci che scaldano l’anima e nelle relazioni che colorano la vita.