Oswald Spengler – Vita
La terra che sta sotto la pianta dei nostri piedi non è che polvere e ossa delle passate generazioni degli avi.
La terra che sta sotto la pianta dei nostri piedi non è che polvere e ossa delle passate generazioni degli avi.
Voglio tornare bambino, voglio annusare la Coccoina, voglio spalmarmi il Vinavil e poi togliermelo come se fosse una pellicina. Voglio usare i pennarelli per poi avere tutte le dita piene di piccole striscette colorate. Voglio rubare la merenda ai grandi. Voglio credere che il mio soldatino si sposti all’ultimo momento e schivi il proiettile. Voglio credere che l’astronauta è un lavoro che si può fare solo di notte, perché di giorno non ci sono le stelle per atterrare. Voglio credere che un mio amico è un mio amico per sempre, e non ti tradisce mai. Ma soprattutto voglio credere che Babbo Natale il carbone te lo porta solo se sei stato cattivo.
Esiste un mondo dei vivi a un mondo dei morti. Il ponte è l’amore, l’unica verità, la sola sopravvivenza.
La vita è un dono che si apprezza solo quando si ha paura di perderla, per questo, ogni tanto, è bene che qualcosa che ce lo faccia riflettere e ricordare.
Nella vita si pensa che l’essenziale sia superfluo, quando invece per rendere tutto speciale si deve partire sempre dalle piccole cose.
Ho fatto tante valigie e ne ho disfatte altrettante; alcune le ho perse, altre le ho ritrovate a distanza di anni, altre ancora forse non le ho mai preparate. Perché la vita è un continuo via vai di bagagli pieno di cuori, di persone, di occhi, di parole.
La vita è una lunga catena di interminabili attimi che diventano tali, quando sai di condividerli con chi per te è importante.