Joe McFly – Vita
L’offesa non è nelle parole, ma in come le si pronuncia.
L’offesa non è nelle parole, ma in come le si pronuncia.
Presi la bottiglia e andai in camera mia. Mi spogliai, tenni le mutande e andai a letto. Era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d’orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d’azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta. Io l’avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatto loro.
Viviamo la nostra vita nella realtà che ci è mostrata, cosi come un animale nel suo recinto.
Vivo “fra e tra” il tempo che va.
Non sarò mai nessuno… ma nessuno sarà mai come me!
La vita può essere una favola o un tormento, ma è l’occhio di chi ha imparato ad “osservare” a fare della propria vita la favola più bella e interessante che possa mai esistere!
A volte mi chiedo: quando finirà tutto questo saremo finalmente liberi?