Alessandro Sardelli – Vita
Nascere per poi morire, adesso penso di aver capito il senso della vita.
Nascere per poi morire, adesso penso di aver capito il senso della vita.
Quando si è giovani, si crede che tutto sia la fine del mondo anche se questo ne è solo l’inizio.
Anche la natura stessa ci è maestra.
Ti ricorderai di quei momenti. Ti ricorderai di una semplice giornata passata a ridere e scherzare. Ti ricorderai di chi senza far rumore è entrato nella tua vita. E te ne ricorderai quando senza far niente ti ha lasciata uscire con altrettanto silenzio. Ti ricorderai, perché non è il tempo trascorso assieme a definire un ricordo, ma la qualità di esso. Non servono anni vicino a qualcuno per poter dire che ti ha lasciato qualcosa. Bastano anche pochi momenti validi. E se anche oggi non è più accanto a te, per qualsiasi motivo quella persona se ne sia andata farà parte di te, sempre.
Smetti di aspettare e goditi l’attesa.
Vivi la vita come il mare in tempesta, senza schemi, sempre controvento.
La morte è solo un limite che la parte oscura della vita stessa, la sua negazione, crede di dover necessariamente imporre agli esseri viventi. Ma l’amore pur vivendo è solo essenza e non c’è morte che possa davvero ucciderlo se è così forte da sopravvivere a chi lo ha vissuto.