Pierluigi Cavarra – Vita
La cosa che più mi mette tranquillità? Il tempo, perchè tutto risolve.La cosa che più mi mette ansia? Il tempo, perchè tutto distrugge.
La cosa che più mi mette tranquillità? Il tempo, perchè tutto risolve.La cosa che più mi mette ansia? Il tempo, perchè tutto distrugge.
Le guerre più laceranti sono quelle che si scatenano dentro di noi. Da una parte non vorremmo ferirci, dall’altra ne vorremmo uscire vittoriosi. Ambedue le cose assieme sono assai difficili da ottenere e come in ogni Battaglia dobbiamo rassegnarci a lasciare qualcosa per ottenere altro.
Parti di me sono in cielo, con chi ho voluto e mi ha voluto bene, sempre vivi nei miei ricordi; ed è anche per loro tutto ciò che sto facendo, sono dediche di riscatto.
Non c’e tempo per guardare indietro. Non c’è tempo per ricordare tristi momenti. Cammina avanti, guarda la strada su cui cammini, dimentica le orme che hai lasciato quando calpestavi le tue amare lacrime.
È passata un’altra notte, sembra che le cose stiano migliorando; l’aria non attraversa più come una spada le mie narici e la gola assurge ai suoi compiti, anche la voce sembra quella di un tempo e non più un’eco di caverna. Le rose sono venute in casa e si sono aggiustate in un capiente vaso di terracotta distribuendosi in parte nell’aria unitamente all’essenza di un pregnante eucalipto che fluttua in una tiepida tinozza. Questo mi evita il fatto di uscire e di prendere freddo.
A volte fantastico su come sarebbe la Terra se il primo uomo e la prima donna non avessero sentito il desiderio di mettere al mondo un figlio, e avessero invece preferito vivere la loro esistenza in silenzio e trapassare senza lasciare un’impronta su questo mondo.Assenza totale dell’uomo.Fa riflettere.Soprattutto oggi, dove più che mai siamo la causa del nostro declino.Dobbiamo agire in fretta.Ed evitare che la loro scelta non sia stata dopotutto un tragico errore.
Non sono ostile nei confronti del mondo intero, purtroppo non credo più alle favole o, forse non ci ho mai creduto. Preferisco quindi raccontarmi storie di cui forse solo io conosco i significati.