Albert Camus – Vita
Come rimedio alla vita di società suggerirei la grande città. Ai giorni nostri, è l’unico deserto alla portata dei nostri mezzi.
Come rimedio alla vita di società suggerirei la grande città. Ai giorni nostri, è l’unico deserto alla portata dei nostri mezzi.
Non mi abituerò mai agli abbracci prima di salire sul treno, ai sorrisi che in un minuto se ne vanno ma che ricordi per sempre, agli amici che ti giurano di esserci e poi scompaiono d’improvviso, al pianto che fa sciogliere il mascara, alla vita che mi frega così, da un momento all’altro, quando meno me l’aspetto, quando meno lo voglio.
– Mi sono fatta accompagnare da mamma da un chirurgo.- Un chirurgo estetico?- Già. Mi ha fatto delle foto di profilo e poi le ha ritoccate con il computer. Vedessi come ero diventata! Ossa perfette, naso perfetto… a mamma è mancato il respiro. Marcella, sai cosa è successo? Che io non mi riconoscevo più. Non ero io. Dove stavo io!? Dove stava il mio naso a coscia di pollo? E dove stavano i miei zigomi fuori asse? Mi è venuto da piangere e sono uscita dallo studio.
Avere senza essere non è possibile. Essere senza avere può diventare dolore.
Ti penso. Ogni singolo istante della mia vita. E la tua assenza fa sempre più male.
Iniziamo il nostro percorso di vita incuriositi da ciò che ci circonda e per questo impariamo la vita. Col tempo però in molti di noi la curiosità svanisce, portandosi con se entusiasmo di vivere pienamente. Solo pochi eletti rimangono curiosi fino all’ultimo respiro e questi sono la risposta a tutti i misteri.
Se vuoi raggiungere il sapere l’unica strada percorribile è quella che non conosci.