Gian Genta – Vita
Qualunque giorno vivi non lasciarlo mai in pace, finirebbe per essere l’ultimo.
Qualunque giorno vivi non lasciarlo mai in pace, finirebbe per essere l’ultimo.
Prendi una forchetta, un cucchiaio, e un coltello. Prepara la tavola della tua vita: taglia con il coltello i pettegolezzi, con il cucchiaio invece prendi un po’ di umiltà, con la forchetta infilza te stesso. Vedi se sei cotto oppure ancora devi crescere.
Viviamo di parole, che ci portano a volare oltre il nostro oceano di pensieri e sogni, i quali ci rendono liberi da ogni limite, ma nello stesso tempo legati alla nostra realtà.
È proprio vero, chi la fa, l’aspetti. Nella vita tutto torna indietro, specie il male che fai. Può passare tempo, ma non sfuggi.
Quante strade deve percorrere un uomo, prima che lo si possa chiamare uomo?
Spesso giudichiamo le persone che incontriamo per i loro vestiti o per i loro modi ma quando le stesse persone se ne vanno via da noi le giudichiamo solo per il loro cuore.
I giorni son come le stelle, tutti diversi fra loro, qualcuno è più luminoso di altri, come i momenti in cui non tutto va nel verso giusto, a volte si spengono mestamente, tali appaiono le giornate drammaticamente difficili, ma ne sorgono sempre di nuove, magari migliori, infine vi sono astri che d’improvviso cadono, in una vivida scia di fuoco e giorni che in ugual modo cambiano, lasciando nei cuori la Speranza.