Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Vita
Dalla mia oscurità nacque una luce che mi rischiarò il cammino.
Dalla mia oscurità nacque una luce che mi rischiarò il cammino.
Quello che conservi nel cuore nessuno lo cancellerà mai.
Tutto è niente e niente è tutto.
La vita è un’ottima insegnante, ciò che ci resta per attestato di partecipazione è l’esperienza.
Un giorno, chi sa quando; oggi. Domani. Fra un mese. Fra un anno. Verranno a chiedermi di rendere indietro la mia vita e mi diranno: “L’hai tenuta. Ma non è tua. Adesso rendicela, ché è scaduto il tuo prestito… ” Ed io lascerò loro tutto di me, compresi i ricordi; compreso il passato; il mio vissuto. Queste però sono cose che mi appartengono; sono mie! Perché devo rendere indetro anche queste? “Perché quando si muore, si rende tutto. Si lascia tutto. Non si esiste più. ” Ma io ho pagato a caro prezzo, ogni singolo attimo della mia esistenza! “Sì, ma vedi, è così che funziona. Hai un corpo in affitto. Ci fai delle migliorie. Ricostruisci il dentro, il fuori. Ti ci vuole fatica e sudore, ma… é in affitto. Non ti appartiene. Devi rendere tutto indietro. Questa è la legge. ” La legge di chi? Chi? Chi? Chi? Chi, può essere così crudele da avere inventato un tale sistema! Dovrò rendere anche la mia mente, i miei ricordi, il mio amore… “Tutto!” Ma io non voglio! Non posso! L’amore non si può dare in affitto! L’amore è mio, mio, mio! “Sì, ma muore con te. Questa è la legge. ” Non avrò più la mia mente… La capacità di ragionare… Di amare… Di capire, pensare… Perché fate questo? “Non esiste risposta alla tua domanda. È semplicemente la legge. ” E dunque morirò. Vi renderò tutto, tutto, tutto! Ma non mi arrenderò mai alla legge!
Sei scomparso perchéavevi paura di perdere la tua libertàsei scomparso perchénon sei riuscito a capirmisei scomparso perchéera una storia impossibilesei scomparso perché non dal mio cuore?
A volte non sapere dove stai andando, ti porta esattamente sulla strada giusta.