Oscar Wilde – Vita
Divenire lo spettatore della propria vita… significa sfuggire alle sofferenze della vita.
Divenire lo spettatore della propria vita… significa sfuggire alle sofferenze della vita.
Vita, è un dono che sorvola l’abbandono!
La felicità è dentro noi, come un bambino, aspetta di venire alla vita e godere della luce del mondo e, se stanca, riposare all’ombra di una quercia; la vogliamo, la sentiamo muoversi dentro, dobbiamo solo partorirla. Tra il dolore del passato, le doglie di preparazione ed attesa, le grida dei ricordi che riecheggiano nella memoria, lo sforzo di perseverare nonostante tutto per poi avvolgerla in un abbraccio fusionale. Vorremmo tanto che durante il faticoso travaglio ci fosse qualcuno a stringerci la mano, infonderci coraggio ed asciugare il sudore dalla fronte, ma se la felicità scalcia impaziente, non aspetta nessuno, viene al mondo da sola, tossisce, starnutisce e piange, è il suo saluto alla nuova vita! È fragile, dobbiamo proteggerla per poi mettersi in piedi da sola ed andare libera alla conquista di ogni sogno.
Ogni persona che conosci nella vita è una foglia che arricchisce il tuo albero. Molte si perdono col vento, altre non si staccheranno mai.
Non tollero chi con la prepotenza si fa spazio nella vita altrui… Sta a me e solo a me decidere chi fare entrare e anche chi sbatter fuori e tenerlo alla larga!
Lo studio della storia del pensiero è un preliminare necessario per raggiungere la libertà di pensiero. Non so, infatti, cosa renda un uomo più conservatore: non sapere nulla del presente oppure nulla del passato.
Trovar nuovo mondo o affogare.