Ernest Hemingway – Vita
Il mondo è un bel posto, per il quale vale la pena di lottare.
Il mondo è un bel posto, per il quale vale la pena di lottare.
Rimanere in grembo abbracciati a se stessi; la placenta che protegge, aderendo più di ogni altra pelle, il liquido amniotico che culla e il cordone ombelicale che alimenta senza nulla pretendere. Fluttuare nel muto ventre mentre il cuoricino, gli occhietti, le manine e i piedini si conoscono e le orecchie ne accompagnano la parola. Sommersi nel bene più bene che ci sia. La vita così com’è. Senza se e senza ma.
Le persone dovrebbero imparare a usare le parole ma soprattutto dovrebbero imparare a dare un peso a ciò che dicono. Le parole feriscono.
Appartengo ad una generazione perduta, e mi ritrovo soltanto quando assisto in compagnia alla solitudine dei miei simili.
Un ricercatore americano molto accreditato ha calcolato che, in media, un essere umano passa quaranta giorni della sua esistenza a cercare oggetti personali che non trova. (…) Io sono decisamente fuori media e quel tempo lì mi serve a malapena per rintracciare le chiavi di casa.
Non importa se ti muovi piano, l’importante è che non ti fermi.
La vita, il tesoro invisibile.