Francesco Guccini – Vita
…e capirai che la vera ambiguità è la vita che viviamo, il qualcosa che chiamiamo essere uomini; e che quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare o bere, ma il qualcosa che ti porti dentro cioè vivere…
…e capirai che la vera ambiguità è la vita che viviamo, il qualcosa che chiamiamo essere uomini; e che quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare o bere, ma il qualcosa che ti porti dentro cioè vivere…
Incomincio a credere che niente e nessuno capirà mai fino in fondo un’altra persona. Ognuno capisce ciò che vuole, condizionato da ciò che sente e prova lui stesso, dalle sue situazioni e dal suo modo di vivere e di vedere. Qui dovrebbe subentrare la comprensione, il venirsi incontro e il rispetto, ma troppo spesso non è così. Ciò che fanno ha un significato, ma a ciò che fai tu spesso gliene danno un altro.
L’ulteriore attesa rende triste l’uomo che ha camminato tanto, che ora stanco e afflitto non vede ricompensa del suo aver tanto patito, egli non comprende che la ricompensa sarà grande quanto grande è stata la sua sofferenza. Egli ha sofferto la vera morte ed ora riavrà la vera vita.
Dal buio nasce la luce, dal dolore può nascere un fiore, un tenero filo che con amore ci darà un giorno lo spettacolo dei suoi colori.
La vita ha un disegno ben preciso, basta capirlo, per poterlo apprezzare; basta sognare, basta comprendere, con la forza di ascoltare. Spero che un po’ tutti riusciremo a capire il rebus della nostra esistenza e un po’ tutti “acquistassimo” consapevolezza del bene da donare senza nulla chiedere!
Quella eccitantissima perversione di vita: la necessità di compiere qualcosa in un tempo minore di quanto in realtà ne occorerebbe.
Tra il mare è l’amore è quasi come non vi fosse differenza: entrambi sanno avere pregi e difetti. Sa essere calmo l’amore cosi come il mare, irruento e rischioso il mare, così come l’amore.