Walter de La Mare – Vita
Guarda ad ogni cosa bella ogni ora come se fosse l’ultima.
Guarda ad ogni cosa bella ogni ora come se fosse l’ultima.
A volte è come se la vita cogliesse uno dei suoi giorni e gli dicesse: “voglio regalarti tutto!”. Sarà uno di quei rosei giorni che splende nella memoria quando tutti gli altri saranno stati dimenticati.
Se c’è una cosa che la vita mi ha insegnato è la tolleranza. Non intesa come accettazione di tutto ma come consapevolezza delle diversità fra individui. Quelle diversità che fanno di ognuno di noi un essere unico e insostituibile. Tolleranza verso un modo di parlare non perfetto, un modo di agire non sempre coerente e rispettoso. C’è una cosa che insegna più di altre a capire l’eccezionalità di questo vivere: il dolore. Perché niente cambia le prospettive e ridimensiona l’ego come un dolore, una perdita o una sconfitta. Perché la tolleranza nasce quando l’ego riprende la giusta dimensione e diventa salvaguardia di sé stessi e non prevaricazione.
In una vita teorica, vista prima di ogni esperienza mai vissuta, tutto profuma di positività, i pensieri galleggiano in un mare calmo, così limpido alla luce del sole da brillare e apparire privo di segreti, ma la realtà è velata di un grigio cupo, un buio torbido fatto di pregiudizi, cattiveria ed egoismo che logora pian piano quella teoria a cui tanto, nella nostra crescita, ci aggrappiamo.
Quelli che non sperano in un’altra vita sono morti perfino in questa.
La famiglia dovrebbe essere un punto fermo nella vita, il luogo dove inizia la vita e l’amore non finisce mai.
Sul letto si svolgono tre importanti fasi della nostra vita: si nasce, si fa l’amore e si muore.