George Santayana – Vita
Non ci si preoccupa mai abbastanza della nascita e della morte, ma solo di rendere divertente ciò che sta in mezzo.
Non ci si preoccupa mai abbastanza della nascita e della morte, ma solo di rendere divertente ciò che sta in mezzo.
La vita!? Imprevedibile alternanza di pianto e di riso!
Viviamo come parenti, invece di vivere come fratelli.
È inutile affannarsi nel cercare di andare oltre materialmente, la vita dei più semplici è tale perché quella fase è stata già vissuta; ora è il momento di apprezzare l’essenza dei sentimenti, passare attraverso il bene e la disponibilità verso gli altri per arrivare a conoscere l’Amore, quello vero, quello eterno, quello che ci porterà passo passo, gradino dopo gradino a contemplare il fine ultimo della nostra ascesa; questi corpi sono solo presi in prestito, per dare la possibilità alla nostra anima di evolversi, attraverso esperienze terrene non sempre piacevoli ma necessarie a raggiungere la consapevolezza del nostro essere parte di un tutt’uno, per gioire delle gioie degli altri e rendere meno pesanti le loro angosce offrendoci come sostegno.”L’Amore che è dentro di noi deve essere per tutti e non un esclusiva”.
Nella mia vita tutto quello che ho me lo sono sempre sudata e guadagnata, con le mie sole forze non ho mai elemosinato ne strisciato per nessuno, e mai lo farò. Non vivo di ricchezze materiali, ma di ricchezze umane… sono quelle che contano per me!
Quando tutte le strade che puoi percorrere sono pianificate dall’arbitrarietà del fato per avere lo stesso finale, la vita cessa di esistere e il senso della morte vanifica la volontà.
Chissà se la vita alla fine dei conti, dal dolore e dai dispiaceri che abbiamo subito, ci ripagherà tutti i bonus ottenuti con l’agognata felicità? Ma senz’altro questo semplice pensiero ci dona tanta gioia e serenità al cuore e all’anima che è nata eterna e, pian piano, si va logorando davanti all’infelicità. Chissà!