Cesare Fischetti – Frasi d’Amore
Amare intensamente è lasciarsi trasportare dalle emozioni senza il freno della razionalità.
Amare intensamente è lasciarsi trasportare dalle emozioni senza il freno della razionalità.
Se dovessi esprimere un desiderio chiederei di stare sempre con te, perchè sei veramente troppo speciale!
Non c’è amore che, come un abito se rovesciato, non mostri cuciture.
Il dolore più grande: non sapere amare.
L’innamoramento anche se bellissimo è solo vibrazioni di cuori, l’amore quello vero si costruisce con fusione di menti ed abbracci d’anima.
Vorrei poterti vedere per far sì che i miei occhi ritornino a brillare, vorrei poterti salutare per ridare alla mia voce un tono di felicità. Vorrei poterti parlare per regalare al mio cuore un battito d’amore, vorrei poterti abbracciare per sentire sulla mia pelle un brivido magico. Vorrei poterti baciare per dare alle mie labbra gelide un pizzico di calore, vorrei, vorrei, ma cosa vorrei, sono solo dei bellissimi sogni stupide illusioni che mai potranno realizzarsi, perché dentro di me so bene che i nostri cuori sono destinati a non battere all’unisono e i nostri destini a non incrociarsi mai.
Voglio appendere la forza alle luci dell’alba, aggrapparmi al respiro dei miei polmoni, fasciarmi con i ricci scomposti, destarmi alla voce di pettirossi che sfiorano l’ala su foglie che preannunciano frutti, inebriarmi con profumi e pollini da inalare e danzare sui fili di natura che catturano le perle di brina, lavare via la notte con la frescura del mattino che entra dalle persiane socchiuse, asciugarmi alla luce dei primi irriverenti raggi. Non aspetto la primavera, è questa che cresce in me, l’impeto che sconfigge la tempesta, il caldo che si ribella al freddo, l’acqua della vita che scorre tra le crepe della siccità dei ricordi. Oro ed argento, rosso e giallo, passeggio mano nella mano con me stessa per accompagnarmi sicura. Ritrovarsi, riaversi. Non sono guarita, ma mi sono salvata, non sono ancora in piedi, ma non striscio più, non canto il mio nome, ma mi parlo e mi ascolto e, finalmente, ho smesso di maledirmi e voglio che non il meglio, ma almeno il buono mi passi da parte a parte e lasciare qualcosa dentro come antidoto al veleno mangiato, così, domani, sarò io cura per i tuoi mali… se vuoi, posso provarci anche oggi.