Michela Strega – Abuso
Le parole sono come il vino, spesso sono capaci di farti perdere la testa.
Le parole sono come il vino, spesso sono capaci di farti perdere la testa.
Chi aveva colpito non poteva colpire di più nel segno. In una bambina e in un vecchio, in due ragazzi di quindici anni, in una donna, in un’altra donna: questo era il modo migliore di colpir l’uomo. Colpirlo dove l’uomo era più debole, dove aveva l’infanzia, dove aveva la vecchiaia, dove aveva la sua costola staccata e il cuore scoperto: dov’era più uomo. Chi aveva colpito voleva essere il lupo, far paura all’uomo. Non voleva fargli paura? E questo modo di colpire era il migliore che credesse di avere il lupo per fargli paura.
Abbiamo nutrito il cuore di fantasie. Con quel cibo il cuore si è fatto brutale.
Il ministro dei temporali in un tripudio di tromboniauspicava democrazia con la tovaglia sulle manie le mani sui coglioni.
Il potere del prepotente ha breve durata.
Chi sui deboli conta i punti, li serbi per ricucirsi il cuore.
Prova a sostenere con fiducia la tua innocenza e sarai perseguitato per sempre; vivi da colpevole e sarai un uomo libero.