Fabrizio De André – Abuso
Prima pagina venti notizie ventuno ingiustizie e lo stato che fa?Si costerna si indigna s’impegna poi getta la spugnacon gran dignità.
Prima pagina venti notizie ventuno ingiustizie e lo stato che fa?Si costerna si indigna s’impegna poi getta la spugnacon gran dignità.
Ad Auschwitz “il lavoro rende liberi”.In Italia “la legge è uguale per tutti”.Nei nostri pensieri…
Dietro quella maschera di bontà si nascondeva l’egoismo puro, lo nascondeva con grossi paroloni di altruismo, con lecchinate e con regali, ma tutto ciò che donava aveva un prezzo. Nulla regalava se non le cazzate che raccontava.
Molti non solo giustificano con la scusa “gli hanno messo l’etichetta! soggetti che l’etichetta se la sono messa da soli col comportamento sbagliato, e con la loro mancanza di buoni principi. Quindi sembra che in realtà giustificano il male dicendo pregiudizio. Nessuno ammette che bisogna prima riconoscere a chi la cultura mafiosa non l’ha assorbita il merito di essere “etichettata” come persona positiva e riconoscergli il ruolo di educatore spontaneo e non pagato della “non violenza”. Tutelare e riconoscere il vero valore a chi fa quella determinata azione del ‘contrastare la cultura mafiosa ‘ pur abitando loro in quartieri mafiosi.
Penso alla forza muscolare dell’uomo, solo con quella riesce a far tacere (a volte per sempre) la forza fisica e psicologica della donna.
La donna va apprezzata e non maltrattata fisicamente e psicologicamente come fanno certi uomini. Chi picchia una donna è indegno di rappresentare il genere maschile e, anche usando tutti gli aggettivi più spregevoli che ci vengono in mente per descriverli, sarebbe comunque fargli un complimento.
Non cambierò mai il mio essere, ma cambierò il mio modo di fare in base a chi avrò davanti. Rispetto per chi mi rispetta e bastardaggine per chi si crede superiore.