Annamaria Crugliano – Abuso
Non avevo mai considerato che ero io la tua esperienza.
Non avevo mai considerato che ero io la tua esperienza.
Se sarò il tuo ricordo dimenticami, perché lì nei tuoi ricordi non voglio stare, come qualcosa che avanti non sei riuscito a portare, mi rimane impresso solo chi non mi ha voluto amare.
Inutile combattere contro l’ignoranza spesso è alleata con l’arroganza e la presunzioni un esercito facile da sconfiggere, ma che non vale la pena di sacrificare l’intelligenza.
Non permetterò mai più alla crudeltà altrui di invadere i miei pensieri come metastasi incurabili…
Questa notte vorrei che il tuo pensiero svegliasse i miei sogni.
Le parole non le porta via il vento, esse s’insinuano lentamente sottopelle, lasciando solchi indelebili che riaffiorano quando meno te lo aspetti. Una volta usate senza criterio, come arma per ferire, non si può pretendere che l’offeso come niente dimentichi, e pur lacerato dentro torni a mostrarci il fianco senza difese. Si può perdonare l’offesa, si può perdonare l’offensore, ma la fiducia, la stima non hanno più dimora in un’anima offesa.
La parola per dire “amore” in realtà non c’è.