Gigliola Perin – Angelo
È stato solo un angelo che ha sfiorato le mie labbra.
È stato solo un angelo che ha sfiorato le mie labbra.
Dipingilo con le sfumature del vostro amore. Se vedi i colori della sua anima hai la tavolozza. Ora dipingi quella tela, lei ti ha donato i colori che non vedevi.
Sento il cielo cadere, così forte, così prepotente. Cade e non lascia nulla, nessuna lacrima solca il mio viso, troppe ne hanno versate i miei occhi, troppe volte si sono nascoste nella notte. Ora non vogliono scendere, sembra che nemmeno la luna riesca a sciogliere questo vuoto che sento dentro. Meglio così. Questo dolore così lancinante può uccidermi, e loro? Quelle stille si conficcano direttamente dentro l’anima, unico posto da dove non potranno più uscire, pronte a ricordarmi che è meglio il vuoto e la solitudine al morire. Ora vorrei solo saper distinguere se sono morta e quella che ho vissuto fin’ora non sia stato un incubo di vita.
“Se mi ama, mi scrive” pensava lei. “Se mi ama, mi telefona” pensava lui. Entrambi aspettavano un segno. E in quell’attesa il loro cuore soffriva.
Un giorno camminando per le vie della vita, tra una lacrima e un sorriso incontrai una persona dalla quale io non riesco a trovare la giusta collocazione o una giusta parola per poter dire quello che è per me, quello che rappresenta nella mia vita. E mentre percorro le vie della vita è diventato come un pensiero costante che non so comprenderlo, ma so cos’è un angelo amico e dandoci questa spiegazione il mio cuore mi sussulta e mi dice: fratello mio gli angeli vivono anche sulla terra sai?, e lei è un angelo caduto sul tuo cammino. È cosi ho compreso che Dio mi ha fatto vedere che gli angeli terreni esistono, e hanno gli occhi su di me, hanno gli occhi tuoi azzurri come il cielo.
Melodia eterna che si rincorre, non può esserci l’una senza l’altra. Non potranno mai esistere…
Un angelo ti è sempre accanto! Guida il tuo cammino nella speranza con la sua…