Sabrina Priolo – Angelo
Dannato è l’angelo mioChe tenta di volare,mai vi riesce,dolorosamente cade.L’angelo mio è condannato ad avere le ali.
Dannato è l’angelo mioChe tenta di volare,mai vi riesce,dolorosamente cade.L’angelo mio è condannato ad avere le ali.
Cercasi angelo custode, il mio si è arreso e si è licenziato.
Un giorno camminando per le vie della vita, tra una lacrima e un sorriso incontrai…
Nel buio ho trovato il mio angelo. Un angelo pieno di paura e di odio,…
Mi sento inutile come l’ala di un angelo che vola nel vuoto del cielo.
Non mi giudica, non condanna con lui sono al sicuro, condivide ogni mia sorte, si fa sentire con lievi battiti d’ala. È accanto a me da tanto tempo e vuole solo me. Anche oggi che ho perduto la strada lui la troverà con amore e me la indicherà. Penso a quella persona che ha sempre saputo ascoltarmi con il cuore, così speciale che ora non c’è più! Il mio nome e il suo scritto insieme sopra un rigo in un foglio, unica traccia di noi. Io che continuamente lo invento e lo cancello, lo rivedo forte, dolce, paziente, lo guardo nella memoria ed ho l’aria triste, di chi ha disegnato un angelo con un’ala soltanto. Mi cerca, il mio Angelo, con la presenza d’altre persone, nell’amico dagli occhi sinceri, intensi e blu come il mare, che mi ama e che vuole liberarmi d’ogni remora, d’ogni paura e vuole cambiare tutto il mio mondo, dagli errori commessi dalla troppa “credenza”. Mi investe d’affetto colmandomi il cuore d’amore, il mio Angelo. In un attimo mi fa passare dalla disperazione alla gioia, è in quell’attimo che vuole convincermi che anch’io ho un’ala, che tengo nascosta perché ho paura di volare, d’amare ancora.
Ho paura. Paura di affrontare i tuoi occhi ghiacciati, da un amore gia finito.