William Shakespeare – Angelo
Gli angeli ancora risplendono, anche se é caduto quello più splendente.
Gli angeli ancora risplendono, anche se é caduto quello più splendente.
Il mio angelo è il figlio che ho lasciato in cielo… e mi ha promesso che tornerà.
Fatemi, fatemi sentire gli angeli, gli angeli che suonano e poi spiegatemi cosa vuol dire vivere, se poi bisogna piangere, ditemi che cosa devo fare per stare sopra a una nuvola e per farmi ascoltare, ascoltare, ascoltare!
Io credo che gli angeli non lasciano mai le persone che amano e che nei momenti difficili siano sempre accanto a noi per guidarci.
Oggi un angelo sopra ad una nuvola mi ha chiesto: qual’e il tuo desiderio di oggi? E io gli ho risposto: proteggi la persona che leggerà questo messaggio.
Mi ha preso per i capelli e mi ha sbattuto la faccia contro la realtà… mi è stato vicino anche mentre tentavo di vomitare il dolore… è sempre di fianco… se allungo la mano lo posso sentire… grazie angelo.
Soffio di vento scompiglia i miei capelli, raggio di luce bacia il mio viso, ricordo sospeso rabbrividisce il mio cuore. È il tocco di un angelo che ha pervaso la mia anima.