Gigliola Perin – Anima
È la rugiada che si posa tra petali di silenti pensieri.
È la rugiada che si posa tra petali di silenti pensieri.
Per scrivere bisogna avere l’anima intrisa un po’ di dolore. Non tanto, che poi ti soffoca e non riesci a venirne fuori. Appena appena. Quel tanto da averti spellato un po’ l’anima, a vivo, così ogni cosa non scivola, ma si assorbe, goccia a goccia. E a gocce lasci che venga fuori e ogni piccola ferita diventa cicatrice. Diventa amore.
L’anima è come il tuo pancreas. Non sai come è fatto. Non sai dove è….
Certe volte un semplice gesto riscalda il cuore e le giornate più dei raggi solari.
L’anima non conosce leggi, non conta gli anni…
Sono il frutto del peccato, assaporami finché sarai stanco, sono ciò che tu vuoi, mordi queste labbra peccaminose. E se avrai sete ti disseterò, non ti lascerò finché non ti sarai saziato.
Il tuo sguardo, quando mi specchio in lui, mi abbandono nella profondità della tua anima.