Daniele De Patre – Accontentarsi
Prima si ambiva al meglio, ora al meno peggio. Che differenza.
Prima si ambiva al meglio, ora al meno peggio. Che differenza.
Piangevo perchè non avevo le scarpe, poi mi voltai, e vidi un uomo senza piedi…
Più sviluppo e accresco la mia sensibilità, più sfumature coglierò dalla vita. A volte mi ritrovo a doverla colorare io la vita, mescolando le mie poche tempere e ritrovarmi con una tavolozza completa. Forse è proprio questa l’essenza della vita. Basta che si sappia cogliere le sue sfumature, e guardare al di là dello sguardo e accorgersi che c’è una miriade di meravigliosi colori che in realtà nessuno conosce. E solo in alcuni momenti riusciamo a distinguere i colori dell’arcobaleno.
Chi si accontenta, o non ha capito niente, o non vale nulla.
Un cuore che non ti vuole è come una porta chiusa che non si aprirà mai. Puoi suonare tutto il tempo che vuoi: la porta resterà sempre chiusa!
Tutti dobbiamo avere un obiettivo per il quale vivere e lottare dove fondersi per poterlo raggiungere, ma bisogna sempre sapersi accontentare anche se l’obbiettivo prefisso non lo riusciamo a raggiungere, a volte il traguardo è troppo lontano e la vita a disposizione è solo una, ed a volte è troppo impossibile ed allora la realtà serve a farci tornare con i piedi per terra. Non viviamo in un video gioco, dove i pulsanti e le dita comandano sul giocatore, noi siamo vivi ed il nostro compito è quello di renderci felici.
Ci stiamo accontentando di questa classe politica, ci stiamo facendo infinocchiare da questa classe dirigente,…