Michele Tommasini – Anima
Le cicatrici costruiscono l’anima.
Le cicatrici costruiscono l’anima.
Rivivermi, capirmi, perdonarmi per purificarmi dal veleno e riordinare il caos con il mondo circostante, era questo il mio compito prima di andare a dormire. Avrei passato quella notte studiandomi, come se il giorno dopo avessi un importante compito in classe, un esame a cui non potevo mancare: alleviare il peso della vita, scoprendomi un magnifico individuo.
Quando due anime sono in sintonia, è come se ci fosse una catena invisibile che lega i loro cuori.
Solo chi sa attendere senza guardare l’ora, ma attraversare con lo sguardo la perdita, avrà tra le mani l’infinito del suo cuore.
Io sono come le conchiglie. Non parlo, ma tu devi tendere l’orecchio. Allora sentirai qualcosa.
Tu sai quanto può esser grande un cuore? No non lo sai. Ci sono cuori che si estendono al massimo pur di amare, ma non faranno mai vedere la loro grandezza perché si potrebbero vedere gli strappi per tutte quelle volte che si sono estesi.
In ognuno di noi c’è una luce che non va mai oscurata, bensì alimentata. Essa mette a nudo davvero noi stessi, completamente.