Antonio Papi – Benessere e bellezza
L’apparenza è un tronco vuoto e secco che il tempo divora, ciò che eterno è come un fiore di loto immerso nell’acqua dell’eternità chiamata anima.
L’apparenza è un tronco vuoto e secco che il tempo divora, ciò che eterno è come un fiore di loto immerso nell’acqua dell’eternità chiamata anima.
Il ciclo mestruale e i suoi picchi ormonali sono qualcosa di straordinario per le donne, compiono miracoli fuori dal normale: riescono ad ingurgitare un pacco di biscotti nel giro di alcuni minuti, compromettere ogni tipo di rapporto umano, e cambiare idea, programmi, opinione con estrema facilità.
Se dici ad una donna che è bella essa per un attimo ci crederà, dille che è brutta e ci crederà per tutta la vita!
Spesso la manna capita a chi non sa gustarla.
La vera bellezza di una donna, non sta nel far parlare di sé. Il suo fascino risiede nel silenzio che riesce a provocare al solo passaggio davanti agli occhi di chi scruta con curiosità.
I libri o la musica in cui pensavamo si trovasse la bellezza ci tradiranno nel momento in cui finiremo di confidare in essi; non era là la bellezza, s’è soltanto manifestata attraverso quei mezzi, e quel che ne è emerso è stato un forte desiderio. Queste cose – la bellezza, la memoria del nostro passato – sono buone immagini di ciò che desideriamo davvero; ma se le confondiamo con quella cosa, ecco che si trasformeranno in idoli, facendo a pezzi il cuore di chi ne fa culto. Infatti non sono quella misteriosa cosa desiderata, sono soltanto il profumo di un fiore che non abbiamo trovato, l’eco di un motivo che non abbiamo udito, le notizie di un paese che non abbiamo ancora visitato mai.
La bellezza ci induce alla clemenza della rabbia quando siamo propensi a sacrificare il nostro orgoglio.