Ilaria Pasqualetti – Accontentarsi
Avrei voluto una vita migliore, ma sono felice di avere la mia.
Avrei voluto una vita migliore, ma sono felice di avere la mia.
Ho imparato molto da chi ha saputo insegnarmi, da chi ho avuto vicino ed ha cercato di indirizzarmi sulle strade giuste ma ho anche imparato che da certe persone si può solo apprendere che è meglio non essere come loro.
Ho smesso di dare spiegazioni, è inutile parlare quando le persone ascoltano solo ciò che vogliono, quando non c’è obiettività e non c’e voglia di capire è inutile insistere, meglio un sano silenzio che perdere tempo e fiato inutilmente.
Si dice che chi cerca gode: Lo scrittore Quando Jules Verne scrisse: che per viaggiare con la fantasia è sufficiente l’immaginazione. Infatti lui non aveva idea di quanto vera e profondamente frustrante fosse la sua filosofia. Oppure aveva idea, e voleva condividerla con altri per non dimenticarsene in seguito. Io direi di non cercare, di guardare sempre avanti Meglio vivere nel modo migliore il presente, ma ogni tanto voltarsi indietro ma senza soffermarsi troppo.
Strana la vita. Spesso la gente ci chiede cose che non vogliamo dire e ne pretende delle altre che non possiamo dare. Esistono realtà che non vorremmo mai sapere, ma che alla fine dobbiamo conoscere e accettare. Accettare che ad impugnare le lame che ci feriscono di più, spesso sono coloro che amiamo o che amavano… e alla fine abbiam perduto. La resa dei conti arriva per tutti. La delusione, la rabbia e la sofferenza non le puoi superare. L’invidia, l’odio e la cattiveria non le puoi sopportare. Queste sono lezioni da imparare.
Il dovere arricchisce il piacere.
Essere una donna non significa aprire le gambe e concedersi, anzi, una vera donna è quella che le gambe le tiene ben strette e non perché ha già chi ama, ma per principio e sani valori, la donna, quella da ammirare, certe cose le tiene solo per chi ha vicino, questo si chiama rispetto dell’esser donna.