Aurora Barba – Accontentarsi
Ho incontrato un amico che era solo. Aveva costruito dentro di sé l’immagine della sua donna ideale: Grande errore. Non era riuscito a trovarne, poi, il riscontro nella realtà.
Ho incontrato un amico che era solo. Aveva costruito dentro di sé l’immagine della sua donna ideale: Grande errore. Non era riuscito a trovarne, poi, il riscontro nella realtà.
Mi accontenterò di far l’amore con lo sguardo, con il profumo della tua pelle. Se è questo che mi puoi offrire ora mi basterà dividerti tra la gente, cercare i tuoi occhi e silenziosamente amarti, farti sentire i miei battiti. Non sarà facile, avrò il cuore in gola ma se questo mi puoi dare m’accontenterò.
Sei tutto quello che vorrei… ma anche quello che non vorrei.
Ho sognato una vita magica, fatta di fiori è luci di mille colori Ho sognato un mondo magico fatto di avventure, dove il bene vince sempre il male. Ho sognato un mondo di pace è speranze, dove la pace è la bontà è sovrana e un dolce sole… caldo di giustizia splendesse su ogni cosa. Ho riaperto gli occhi e ho pregato che questo sogno diventasse realtà, ma ho visto che quello che ho sognato non esiste e mi sono abbandonata ai miei pensieri, e nel deserto del mio cuore costruisco un oasi di pace per me, con ogni granello di sabbia, portato dal vento della speranza. Speranze dietro speranze svaniscono, ma il cuore continua sempre a sperare; un’onda dietro l’altra si rompe, ma il mare non si esaurisce. Che le onde si abbassino e si sollevino, è questa appunto la vita del mare; e che si speri di giorno in giorno, è così fatta la vicenda del cuore. È difficile, una volta che arriva la tempesta, cacciare le nuvole. Però, bisogna sempre credere nel fatto che, dopo le nuvole e la pioggia, ci sarà l’arcobaleno. E che, tanto più forte e dolorosa sarà la tempesta, tanto più brillerà e imponente si manifesterà l’arcobaleno, nella sua bellezza infinita. E, durante le giornate di sole, dovremo accumulare più forza possibile, per poi resistere durante la tempesta. Come le pile solari, che quando non c’è il sole continuano a funzionare.
Col tempo realizzi che basta poco per essere felice in giorno qualunque di una domenica…
Eh si, accontentarsi ma da cosa? Delle lucine piccole, piccole che passano di corsa nella nostra vita, dei momenti belli cosi pochi ormai e al rischio di diventare solo dei ricordi umidi. Accontentarsi ma di cosa? Ah si, accontentarsi di una vita che ha bisogno ancora di un infinità di vite per essere vissuta!
Il nostro passatoLa vita va goduta giorno per giorno, imparando a gioire per le piccole cose e per quelle che ci sembrano scontate tipo un tetto sopra la testa o il cibo fino ad arrivare al canto degli uccellini, il fruscio del vento fra gli alberi, ma non si deve mai mai dimenticare il nostro passato, bello o brutto che sia stato, ma appartiene a noi perché il passato è in funzione del presente, senza passato commetteremmo sempre gli stessi errori e non capiremmo i nostri diritti attuali e il perché delle cose che ci circondano. Oggi viviamo in una società che ha dimenticato il suo passato e questo ci sta portando a non poter gioire del presente e a essere indifferenti, ovvero fregarcene come se fossimo persone senza scrupoli, non capendo quello che ci stanno togliendo, per che la prima cosa che ci tolgono è la coscienza di ciò che abbiamo acquisito e conquistato.