Michele Acanfora – Anima
Non permettiamo a eventi avversi di imbruttirci dentro: lasciamoci irradiare e trasportare dalla luce potente e risanante che giace in fondo all’anima di ognuno di noi.
Non permettiamo a eventi avversi di imbruttirci dentro: lasciamoci irradiare e trasportare dalla luce potente e risanante che giace in fondo all’anima di ognuno di noi.
Alcuni, incontrando un rivale fortunato, sono disposti a vederne tutti i difetti e negarne le buone qualità; altri, al contrario, desiderano scoprire per quali meriti il loro rivale ha vinto e non vedono in lui che i lati belli, per quanto ciò laceri il loro cuore.
Mi fai sentire… una carezza che sia, dammi.
C’è qualcosa di peggio che avere un’anima malvagia. È avere un’anima assuefatta.
Graffiano l’anima le carezze tramutate in cicatrici.
Dobbiamo avere ricchezza d’animo.
Sono note scritte sulla pelle, nell’anima io le possiedo, tu le possiedi, ce le portiamo dentro, addosso vengono con noi… tu pensi di non averle, a volte le vicissitudini non ti permettono di sentirle, ma loro rimangono lì ugualmente ad aspettarti fino a che non le vorrai ascoltare di nuovo. Chiudi gli occhi, ascoltati, fai vibrare quelle corde, permetti a quelle note di cantare, di esprimersi, solo così sarò e sarai musica in qualunque istante… dalla pelle all’Anima.