Marilena Aiello – Abbandonare
Ho voluto credere che il tempo avrebbe sbiadito il silenzio, attenuato la tua assenza, colmato il vuoto. Ma è stata solo un’illusione, una bugia, mera ipocrisia.
Ho voluto credere che il tempo avrebbe sbiadito il silenzio, attenuato la tua assenza, colmato il vuoto. Ma è stata solo un’illusione, una bugia, mera ipocrisia.
Barcollo nel buio della mia ombra e lo spazio nero mi avvolge.
Fa sempre male un taglio deciso.
Quando eri nei miei pensieri, mi faceva male tenermi tutto dentro. Ora che è finito mi fà male pensare a quello che ti ho detto, perché non meritavi nulla. Dimentica e addio.
Fu come essere preso a sassate ma da dentro: una serie di colpi e poi una fitta acuta in fondo alla gabbia toracica. Fu allora che sentì per la prima volta che un pezzo delle sue viscere gli veniva strappato via.
Per tornare padrone d’un “giusto” equilibrio dovrei abbandonare un certo tenore di vita.Alimenti più sani, magari omeopatici, eliminare quei due pacchetti di sigarette al giorno, dormire almeno sei/sette ore, meno vodka dopo cena, scordarsi l’offuscamento del doping inalante.È difficile… per ora ho smesso con successo di trombare.
Io: Perché, c’è qualcosa che vuoi dirmi?Lei: Si, io… Cioè no, io… è solo che… non è così semplice…Io: Non capisco. Da quand’è che io sono quello che riesce a parlare e tu quella a cui mancano le parole?Lei: No, hai ragione, e mi dispiace…Io: Sai quello che provo… Quindi la prossima mossa è tua. Prendi una decisione o lasci… ami in pace.