Michele Acanfora – Anima
Fino a quando sarà il denaro il valore primario per gli uomini, non ci sarà pace né gioia nei cuori, ma soltanto un impoverimento di anime.
Fino a quando sarà il denaro il valore primario per gli uomini, non ci sarà pace né gioia nei cuori, ma soltanto un impoverimento di anime.
Ogni stagione è legata all’altra, incontri e addii formano il cerchio, il sacro centro è la nostra armatura, dove tutto cambia, tutto è eguale.
Ero fragile ed indifesa. Ho chiesto a te la forza ed ho afferrato la tua mano tesa. Mi hai affidata alle ali del vento. Ora i miei occhi sono attenti, godo della bellezza delle tue albe, dei tuoi tramonti e di tutto il tuo creato. Ora ti prego: fa che io diventi sicura come un’aquila che vola alta nel cielo. Fa entrare la pace nel mio cuore, indicami la strada, rendimi sensibile all’ascolto del sussurro delle anime. Rendimi “saggia” da farmi comprendere quanto possa essere fragile una foglia e quanto grande la potenza del vento.
Sola, rimasi a contemplare… m’inginocchiai e con le labbra accarezzai il vento gelido.
Una delle prove dell’immortalità dell’anima é che moltitudini innumerevoli vi hanno creduto… come hanno creduto…
Un vero poeta non usa la mente quando scrive, ascolta solo la voce del cuore. Ed è allora che le sue parole toccano l’anima!
Bisogna andare oltre il cuore per giungere all’anima.