Romano Battaglia – Anima
Mi dicevi che volevo fare troppe cose, ch’ero un’anima in piena e non sapevo fermarmi sui valori della vita. Infatti spesso rincorrevo le nuvole trascurando la luce del sole.
Mi dicevi che volevo fare troppe cose, ch’ero un’anima in piena e non sapevo fermarmi sui valori della vita. Infatti spesso rincorrevo le nuvole trascurando la luce del sole.
Sai, l’unzione col Crisma che hai ricevuto ti darà la forza di difendere la tua…
Se fra luce e tenebre differenza non apprezzi, il tuo mondo di cristallo può finire in mille pezzi.
Per scrivere bisogna avere l’anima intrisa un po’ di dolore. Non tanto, che poi ti soffoca e non riesci a venirne fuori. Appena appena. Quel tanto da averti spellato un po’ l’anima, a vivo, così ogni cosa non scivola, ma si assorbe, goccia a goccia. E a gocce lasci che venga fuori e ogni piccola ferita diventa cicatrice. Diventa amore.
Non fare della tua anima un pozzo dove mettere i tuoi pensieri, ma uno specchio…
Ma l’anima ha un sesso? I sentimenti, le emozioni di che colore sono? Gli occhi guardano o vedono? Quando due cuori si sfiorano e due anime si riconoscono e due percorsi diventano un’unica strada da percorrere il resto del mondo non ha altro da fare che dar fiato alle trombe? Entrare nella vita di una persona è un atto estremamente delicato, ci sono spazi dell’anima talmente intimi che nessuno dovrebbe scartavetrare allo scopo di conoscerne la qualità, dovrebbe bastare vederla agire, ascoltarne i dialoghi silenziosi, accarezzarne lo spessore, percepirne l’eleganza. Ma siamo nel secolo dell’intrusione selvaggia, della curiosità morbosa, della mediocrità dei rapporti umani! Basta con l’invasione barbarica fatta con quell’arma sottile del pregiudizio spicciolo.
Dobbiamo avere ricchezza d’animo.