Serena Crespi – Accontentarsi
Ebbene ringrazio l’alcool perché con lui non ho mai avuto problemi.E allora mettiamoci in mano l’allegria e per stasera viviamo l’attimo nell’attimo semplicemente per il puro piacere di farlo.
Ebbene ringrazio l’alcool perché con lui non ho mai avuto problemi.E allora mettiamoci in mano l’allegria e per stasera viviamo l’attimo nell’attimo semplicemente per il puro piacere di farlo.
È terribile come anche il peggio, diventando abitudine, finisca per sembrare normalità.
Impossibile che nella vita vada tutto bene ma dobbiamo fingere che sia così non tutti sono nati per essere felici e non tutti gli infelici saranno felici. La sorte è spietata, e la fortuna è avara.
“Accontentati” ma perché devo farlo? Se decido di accontentarmi sminuisco la mia persona, vuol dire che valgo poco, quindi merito il niente… io non lo voglio il niente, io voglio il “tutto” o perlomeno quello che merito, quello che desidero, quello per cui lotto tutti i santi giorni, sono nata senza chiederlo, posso almeno vivere come voglio? Io non ci trovo nulla di sbagliato a non accontentarsi, viviamo in un epoca dove le principesse sposano gli operai e baciano i rospi, dove i cani si innamorano dei gatti e i topi col gatto ci vanno a nozze, e dovrei accontentarmi io? Non se ne parla!
Col tempo realizzi che basta poco per essere felice in giorno qualunque di una domenica…
Chi ha perso il suo lusso difficilmente accetterà di accontentarsi.
Ogni scritto ha un suo spessore come le mine delle matite da disegno, ognuna traccia un segno, le b sono morbide, più è alto il numero più sono morbide, le h sono dure, più è alto il numero più sono dure, la hb è quella intermedia e anche la più comune. A chi legge o esamina la scelta!