Annamaria Crugliano – Anima
La sofferenza si scrive senza lettere o rischi di descriverla male e provare ancora più dolore.
La sofferenza si scrive senza lettere o rischi di descriverla male e provare ancora più dolore.
Alle volte l’anima vola lontana ed è in quelle occasioni che capita possa trovare la propria casa, ancora ignara alla mente ma è il cuore che sente. È allora che si prova quell’improvvisa strana malinconia che dal nulla ci assale e ci fa sentire estranei anche se stiamo in mezzo a ciò che ci è più familiare.
L’anima vaga sperduta mentre il cuore guarisce le ferite.
L’anima, unico elemento non concreto che ci rende ciò che siamo e noi? Vorremo solo…
Il miglior modo di decidere è immaginare che dopo la scelta tutto sia irreparabile.
L’anima si veste della tua persona. Di quello che realmente sei. Non è possibile ingannarla.
Ho lasciato la porta socchiusa mentreun venticello caldo entrava da essa,uno splendido tepore mi ha avvoltoed io mi sono lasciata riscaldaree cosi piano piano mi sonoaccoccolata come fa un gattosotto un bellissimo caminettoacceso, ma il fuoco lentamente ea poco a poco si è spento, lasciandosolo brace e nulla più, ma la portaormai era aperta e da essa altriventicelli sono entrati, piccoli teporisenza alcun conto, come lampi nelbuio che durano un istante. Ora chemi guardo attorno e vedo la veraportata dei lampi, non me ne curoho chiuso la porta serrandola adovere, basta spifferi che duranoun istante e tempo di cercare untepore più Grande, Unico ed Immenso.Ho chiuso la porta per non riaprirlapiù, ed andando al mio giaciglio unsorriso nasce in me.