Emily Dickinson – Anima
L’anima si sceglie il proprio compagno, poi chiude la porta così che la maggioranza divina non possa più turbarla.
L’anima si sceglie il proprio compagno, poi chiude la porta così che la maggioranza divina non possa più turbarla.
Sicuramente ci sarà un disegno divino per ognuno di noi, andiamo in cerca dell’anima gemella per tutta la vita con il rischio di non trovarla mai! Non era più facile almeno in questo caso che c’è ne fosse assegnata una? In modo tale da avere una difficoltà in meno durante il nostro cammino.
Per vedere bisogna prima imparare ad ascoltare…
Non sono le parole a regalare emozioni, ma il fruscio dell’anima, che fa fluttuare parole statiche, rendendole vive.
Son qui nel silenzio, avvolta nella notte infinita. Ti offro il mio pensiero, ti offro il mio destino. Sentieri, lunghi e tortuosi, mi attendono, ma io concedo tutto di me, attendo che il mio cuore possa esprimere il meglio di se. Nelle vesti di un poeta, soave mi inchino a te, metamorfosi della mia anima, respiro prontamente il futuro che mi attende… soavemente, percorro in te! Sussurrami dolcezza infinita, le lodi di un amore che nasce, e si ritrae dentro di me. Saggezza, apparenza, sostanza, cose perdute nelle fauci del tempo, son qui, attendo… riempimi vita, avvolgimi tutta, ti lascio la mia umiltà, la mia speranza, la mia incoerenza, e già qua.
Il diverbio tra un cuore ed un’anima è la lama più sottile che si possa scalfire.
Nulla per lo spirito è più raggiungibile che l’infinito.