Giovanni Gaggino – Antichi aforismi
Sappiate apprezzare e cambiare l’attenzione che vi fanno gli altri, e non sarete dimenticati.
Sappiate apprezzare e cambiare l’attenzione che vi fanno gli altri, e non sarete dimenticati.
I precetti, i testamenti, e le leggi hanno ad esser brevi: perché cosi da non meno di confusione agli scolari, meno di occasione di litigiosa ai leggisti, e men di sottile interpretazione ai politici.
Chi fa un libro ci mette dentro, di solito la parte migliore di sé; e per questo, conversare con i libri, è più piacevole che conversare con gli uomini.
Bisogna saper distinguere la sapienza dell’uomo da quella della natura: la sapienza dell’uomo è il…
A questo mondo, in vari incontri, è sapienza di non sapere alcune cose; è prudenza il dissimularne molte; magnificenza di dimenticarsene moltissime.
L’esperienza ammonisce che bisogna, qualche volta, chiudere un occhio, ma che non bisogna mai chiuderli…
Meno che si può (parlando della pratica) si dee parlare o scrivere in superlativo e comparativo, e quasi sempre in positivo: poiché il superlativo ha molte volte dell’ampolloso, dell’adulatorio, dell’agro o dell’affettato; il comparativo ordinariamente è odioso, spiacente o ardito; ed il positivo e si, sincero e netto, almeno più degli altri due.