Marco Alberici – Antichi aforismi
La troppa delicatezza estingue i piaceri per l’avidità di moltiplicarli, perché rendendo ella il corpo appena sensibile al diletto raro e squisito, lo lasci incapace di gustare il facile e il quotidiano.
La troppa delicatezza estingue i piaceri per l’avidità di moltiplicarli, perché rendendo ella il corpo appena sensibile al diletto raro e squisito, lo lasci incapace di gustare il facile e il quotidiano.
La befana scende dal camino, fa contento ogni bambino, porta la calza le caramelle, navigando…
Non è tanto nostro amico chi compiange le nostre disgrazie, quando chi non invidia le nostre fortune.
L’ignoranza pedante ed orgogliosa deve esser combattuta con le stesse armi.
Il vizio non può credere alla virtù per quella ragione medesima per cui la vigliaccheria non può credere all’eroismo.
Sentire, guardare, parlare alcune volte ti fanno stare male ma altre volte non sentire, non guardare non parlare ti fanno ancora di più stare male. Allora fai quello che ti senti di fare.
La felicità è come quell’oste che aveva scritto sulla sua bottega: domani si farà credenza.