Marco Alberici – Antichi aforismi
Non dovrebbe a rigor chiamarsi buono, se non chi potrebbe essere impunemente cattivo. La bontà sarebbe in allora più sincera.
Non dovrebbe a rigor chiamarsi buono, se non chi potrebbe essere impunemente cattivo. La bontà sarebbe in allora più sincera.
Sogliono tutte le altre passioni calmarsi coll’acquisto del bene a cui aspirano, ma l’avarizia e l’ambizione si irritano sempre più a misura che cercasi di soddisfarle.
Perché dipingesi esser cieca la Fortuna?Percioché ella rende ciechi i favoriti suoi.
Quand’anche la felicità fosse cosa possibile, la vita è sì breve e non ci sarebbe tempo ha procacciarla, e meno ancora a goderla.
Il troppo spesso guasta il buono, ed avvilisce il prezioso.
Le cose buone si gustano a piccole dosi: ogni giorno una bella donna.
Ricordati che l’uomo non vive altra vita che quella che vive in questo momento, né…