Eugenio Patanè – Arte
L’Arte è il progresso del martirio dell’Io.
L’Arte è il progresso del martirio dell’Io.
Se la vita fosse un quadro, il particolare più importante, quello che non notiamo mai, sarebbe quel minuscolo chiodo che sorregge il tutto.
Lo scopo dell’arte non è quello di risolvere i problemi, ma di costringere la gente ad amare la vita.
L’opera dell’artista rappresenta la metamorfosi di un sentimento.
La creatività ci vuole nudi. Ci strappa di dosso gli abiti smessi delle nostre saggezze, dei nostri empirismi precostituiti. Essa non conosce regole, se non quella di una spregiudicata bellezza; si eleva dall’abisso, dal più infimo grado di civiltà. Ci vuole scardinati dalle nostre certezze, dai nostri credo, dalle nostre istituzioni. Ci vuole fanciullescamente imprudenti. Essa fonda le sue radici nelle macerie di uno spirito caparbiamente immenso: l’albero più bello fa sempre troppa ombra.
L’Arte è la danza del mare della fantasia con l’anima dell’artista.
Quando in arte si sono sfruttate tutte le combinazioni della fantasia, si torna alla natura.