Anna Maria D’Alò – Arte
La danza è il linguaggio poetico del corpo muto.
La danza è il linguaggio poetico del corpo muto.
Penso che si debbano controllare i materiali in modo misurato, ma è importante lasciare che essi abbiano una sorta di vita propria; come la naturale forza di gravità, se dipingi un muro la pittura gocciola; non c’è motivo di combatterla.
Sentirsi perseguitati è come avere alle spalle mille mani che vogliono afferrarti l’anima.
Chi si muove crea, chi sta fermo sogna.
La vita va vissuta e non fermata nelle stazioni dei ricordi.
Oltre l’amore c’è solo amore!
La banalità inceppa nella fantasia e cerca il visibile e il tangibile, la fantasia guarda oltre, eliminando nell’immaginazione il banale.