Giacomo Sonaglia – Arte
L’Arte è un continuo imparare, non si è mai “arrivati”… peccato che la vita sia così breve e si debba morire ancora tanto ignoranti.
L’Arte è un continuo imparare, non si è mai “arrivati”… peccato che la vita sia così breve e si debba morire ancora tanto ignoranti.
L’arte è al di sotto della Natura e al di sopra della nostra ordinaria umanità.
Scopo di ogni artista è arrestare il movimento, che è vita, con mezzi artificiali, e tenerlo fermo, ma in tal modo che cent’anni dopo, quando un estraneo lo guarderà, torni a muoversi, perché è vita.
Sto lottando con un quadro cominciato alcuni giorni prima della mia ricaduta, un falciatore, lo studio è giallo, terribilmente impastato, ma lo spunto era bello e semplice. E allora ho visto in questo falciatore – vaga figura che lotta come un demonio sotto il sole per venire a capo del suo lavoro – ci ho visto l’immagine della morte, nel senso che l’umanità sarebbe il grano che si falcia. È quindi, volendo, l’antitesi di quel seminatore che avevo tracciato prima. Ma in questa morte nulla di triste, tutto succede in piena luce con un sole che inonda tutto di una luce d’oro fino.
L’arte è una spugna deve succhiare e lasciarsi impregnare. Deve sempre essere in mezzo agli spettatori e guardare ogni cosa con una purezza, una ricettività, una fedeltà sempre più grandi.
Il temperamento artistico è una malattia che affligge i dilettanti.
L’arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensi nel rappresentarle con novità.